Mi hanno colpito (ma non stupito) le parole espresse oggi sui giornali dal dottor Marco Bertolotto , responsabile della terapia del dolore in ASL2. Non stiamo parlando di un politico che attacca un avversario, ma di un professionista stimato in tutta Italia (e in Europa) che va in pensione dopo aver dedicato parte della sua vita all’ospedale Santa Corona. “Questa è gente che non ci mette il cuore, e mentre noi che lavoriamo in ospedale ci mettiamo il cuore verso i pazienti e ciò che abbiamo costruito, questa è gente che passa di lì e non gliene frega niente”. Questo passaggio, estratto dal suo commento odierno, è fortemente significativo. A chi si riferisce il dottor Bertolotto? Non è un mistero. Il medico fa riferimento alla dirigenza Asl2, al dottor Prioli in particolare. E sicuramente non solo a lui. Quando una persona seria - e di certo non a caccia di “consensi” - come Bertolotto parla in questi termini, io, da cittadino prima ancora che da consigliere comunale, mi ...
“ Ho visto l’autista dell’ambulanza imprecare e sbattere le mani sul volante . Quelle maledette sbarre non si aprivano. Circa 15 minuti di stop forzato. Ogni secondo sembrava un secolo e nel mentre sono passati ben due treni ”. Il 5 agosto scorso, a Pietra Ligure è andata in scena una situazione per nulla difficile da immaginare, soprattutto da quando il lungomare Bado è diventato a senso unico. Lo scatto che ritrae l’ambulanza bloccata tra le sbarre e le auto in coda è emblematico ed è stato pubblicato sul gruppo Sei di Pietra Ligure se da una testimone oculare (potete leggerlo cliccando qui ). Oggi pomeriggio ho avuto modo di parlare con un’altra persona che ha assistito alla stessa scena . Il suo racconto è sintetizzato nel virgolettato che vi ho riportato all’inizio di questo scritto. Come la penso non è un segreto : l a decisione di rendere il lungomare di Pietra a senso unico è stata un errore . Durante il mio mandato come consigliere comunale, che si è concluso pochi mesi...
Dal moletto (o dagli scogli) si può sempre pescare, anche durante la stagione. L’ordinanza non specifica se puoi farlo solo con la canna fissa o con quella a mulinello (quindi si possono usare entrambe), ma se in quello specchio d’acqua davanti a te c’è qualcuno devi tirare via l’amo (e grazie al caz). Storia vecchia, di quelle che “si è sempre fatto così”. Sino a quando non si fa male qualcuno, ovviamente. Molti, spaventati, non si tuffano nemmeno, anche perché sanno che i pescatori non leveranno mai l’amo da quel punto. Altri, nuotando, ci finiscono per sbaglio in mezzo, rischiando di infilzarsi un amo anche in un occhio (come è quasi capitato questa mattina). Io, che so sempre più stronzo, durante la stagione balneare VIETEREI LA PESCA da quegli scogli senza se e senza ma . Non si può fare affidamento sul buon senso quando in gioco c’è la sicurezza delle persone (bambini compresi). SPIAGGE LIBERE: AGGIORNATA L’ORDINANZA 54/2019 Proprio ieri, martedì 21 luglio ...
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